Anteversa

Anteversa

Fratture pertrocanteriche del tipo 31-A1 e 31-A2.
Fratture basi cervicali del tipo 31-B.

Descrizione

La placca Anteversa® è stata sviluppata considerando le fasi della procedura chirurgica per le fratture pertrocanteriche. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo il trauma operatorio, la perdita di sangue e i tempi di intervento in pazienti in cui le condizioni generali risultano prevalentemente compromesse.
Anteversa® rappresenta un metodo poco invasivo di stabilizzazione e sintesi delle fratture, in grado di fornire una migliore stabilità rotazionale col minor danno osseo, riducendo le complicanze operatorie e post-operatorie. Il carico può essere consentito nell’immediato post-operatorio.
Prevenzione del collasso:
I diametri ridotti dei fori necessari per le viti cefaliche minimizzano i rischi di un collasso della parete laterale.
Il risultato della fissazione della frattura pertrocanterica dipende dal posizionamento della vite cefalica e la modalità più comune di fallimento di questa fissazione è il cut-out della stessa dalla testa del femore.
Il tubo per la vite cefalica di Anteversa® è previsto con 8° di antiversione grazie ai quali la placca può essere facilmente posizionata sulla parte laterale e centrale della diafisi femorale, consentendo alla vite di passare attraverso il centro del collo del femore e della testa, rendendo il posizionamento della placca più semplice ed affidabile. Grazie a questo sistema il rischio di mal posizionamento della vite e di cut-out è ridotto.
La placca Anteversa® si avvale inoltre del meccanismo brevettato di bloccaggio conico tra la testa della vite e il supporto, assicurando un fissaggio ottimale alla diafisi femorale ed una distribuzione equa delle forze, eliminando il rischio di rottura dell’impianto e mobilizzazione delle viti.
L’antirotazione del frammento testa-collo del femore è garantita dalla presenza di una vite a stabilità angolare, essenziale per ridurre i rischi di ritardo di consolidazione e di angolazione in varo nelle fratture instabili.
Di facile montaggio, Anteversa® presenta inoltre caratteristiche anatomiche che permettono una riduzione delle complicanze vascolari, consentendo così al paziente un rapido recupero post-operatorio.
Nei sistemi tradizionali, preparando la sede per la tubo-placca e la vite cefalica, il chirurgo è obbligato a inserire il filo guida e successivamente fresare nell’area posteriore del femore.
La posizione del paziente, il tavolo operatorio e la presenza di tessuti molli rendono questa operazione più complicata aumentando il rischio di errori.
Posizionando Anteversa® nel mezzo e sull’asse diafisario, le viti cefaliche passano attraverso il centro del collo e della testa femorale.

Benefici e vantaggi
  • L’antiversione dei mezzi di sintesi cefalici facilita il posizionamento del supporto.
  • La vite cefalica passa attraverso il centro della testa del femore.
  • Il doppio asse delle viti cefaliche parallele garantisce la stabilità in rotazione, eliminando il rischio di cut-out.
  • Viti autobloccanti O’nil a stabilità angolare divergenti garantiscono una sicura stabilità diafisaria.
  • Trauma chirurgico e perdita di sangue minimizzati.
  • Carico consentito nell’immediato post-operatorio.
  • I diametri ridotti dei fori necessari per le viti cefaliche minimizzano i rischi di un collasso della parete laterale.
  • Supporti realizzati in Acciaio AISI 316 LVM per consentire risonanza magnetica.
  • Strumentario semplice e tempi chirurgici ridotti.

 

Ref. Supporti L. mm Fori
180.4001 Anteversa m.a. (Sx) 60 2
180.4002 Anteversa m.a. (Dx) 60 2
180.4003 Anteversa L. m.a. (Sx) 96 3
180.4004 Anteversa L. m.a. (Dx) 96 3

 

Viti autobloccanti Ø 5,0 da 12 a 110 mm in Titanio Ti6AI4V – ISO 5832-3
Pin antirotazione da 60 a 100 mm in Acciaio AISI 316 LVM – ISO 5832-1
Vite cefalica cannulata  Ø 7,0 da 70 a 115 mm in Acciaio AISI 316 LVM – ISO 5832-1
Supporti in Acciaio AISI 316 LVM – ISO 5832-1

Ti potrebbe interessare…

Torna in cima